Dio non si arrende

Gennaio è il mese dedicato alle “epifanie” cioè alle manifestazioni di Gesù come vero uomo e vero Dio: la visita dei Magi, il Battesimo al Giordano, le Nozze di Cana, la Moltiplicazione dei pani. Sono state vicende che hanno colpito in modo tutto particolare i primi discepoli spingendoli a fare un’ipotesi: quel Bambino, quell’Uomo coincideva esattamente con il Messia di cui parlavano le Scritture. Che fosse veramente Lui?


In questa domenica pensiamo al miracolo delle Nozze di Cana, un prodigio impensabile: la trasformazione della materia, l’acqua diventa vino!

È un gesto che Gesù ci ha lasciato per dirci una cosa molto precisa: Lui ha la potenza di “creare”. Crea qualcosa che non c’è! Cioè “fa” la vita, “dà la vita”!


Di fronte a una festa che poteva “finire male”, a causa della mancanza di vino, Gesù, spinto da Maria, continua a fare quello che sa fare Dio: crea. 

Non si arrende, “inventa” quello che non c’è, opera, agisce, si dà da fare!

Evidentemente, queste, sono tutte immagini, che però dicono la stessa cosa: Dio è preoccupato, ancora oggi, di una cosa sola: che ci sia vita, E dove c’è vita c’è amore, c’è gioia, c’è speranza.


Quale vita? Tutta la vita: quella di noi creature, ma anche la vita eterna, cioè la vita che supera questo mondo, quella invisibile, quella che va oltre e che ci permette di “esserci” anche quando finisce tutto!

A volte sembra finire tutto! Pensiamo alla morte, alle cose che cambiano, alle relazioni che si interrompono, alle cose belle che passano, agli anni passati … tutto “finisce” in questo mondo perché è legato al tempo e allo spazio, ma Dio non si arrende! Dio crea vita. 


Si tratta di scoprire l’agire nascosto del Signore! A Cana di Galilea, si accorsero del miracolo solo Maria e i servitori che avevano preso l’acqua! Nessun altro! Ma anche noi, attraverso la fede, possiamo ancora oggi scorgere e ritrovare l’agire misterioso di Dio che non si stanca di far andare avanti questo mondo così bello, ma anche così complicato e, a volte, triste, come poteva essere quella festa di nozze.

Il Vangelo dice che quello, a Cana, fu il primo dei segni!

Proviamo a fare un esercizio di fiducia e di attenzione: ci sono infiniti altri segni che ci garantiscono che Dio non si arrende, che continua a creare perché non manchi vita e forza a nessuno di noi. 

Nessuno se ne accorse….. solo Maria e i servitori che attinsero l’acqua.

Forse, per accorgerci dell’agire di Dio, bisogna proprio essere come questi servi, capaci di ascoltare e di ubbidire: “Fate quello che vi dirà!”

I miracoli potrebbero essere molti anche oggi. Forse, bisogna ascoltare un po’ di più la voce di Dio!


Buona settimana. 

don Paolo, vostro parroco