Dire sempre grazie e affidarsi all’Autore della vita
Abbiamo appena vissuto la Festa della Famiglia, quest’oggi ricordiamo la Giornata per la vita, lunedì ricorderemo la Vita Consacrata, in settimana ricorderemo S. Agata e la vita della donna ….fra poco arriverà la Giornata del malato
Ricorrenze e celebrazioni che ci rimettono continuamente di fronte a un mistero: la vita. La vita di una famiglia, quella che inizia e che nasce, quella sofferente, la vita che si dona, la vita tutta speciale della donna e dei bambini …. Potremmo trarre delle considerazioni meraviglioso o molto amare: dipende dai casi
Come credenti, abbiamo la fortuna di ritrovare Dio sempre unito a noi: con noi nasce, con noi ama, von noi soffre, dona …. Dio è vita! Il Vangelo che leggeremo quest’oggi ci ricorda che “Gesù salì sulla barca e i discepoli con Lui”. Con naturalezza si addormenta, anche Lui viene sballottato dalle onde della tempesta, si sveglia e chiede di non aver paura perché c’è Lui. Ordina al mare di calmarsi e ritornò oltre che la bonaccia, a che la pace di tutti.
Mi piacere pensare a questa decisione di Gesù: salire sulla barca della nostra vita per assicurare, garantire e custodire la Vita! Gesù sale sulla barca di ognuno: belli e brutti, sani e malati, fortunati e sfortunati, vicini e lontani …. Ogni vita è apprezzata da Dio come degna della sua presenza che salva e che ricorda pace. Perché, allora, tante volte, la tempesta e le paure sembrano prevalere?
Forse il problema è proprio questo: far salire il Signore sulla barca della nostra vita. Permettere a Dio di raggiungere le nostre giornate, i nostri pensieri, la nostra volontà. Permettere a Dio di toccare il cuore.
Ecco il senso della preghiera quotidiana, della Messa domenicale, dei sacramenti. Un solo desiderio: fa salire Dio sulla barca della nostra vita.
Il Signore doni a tutti noi un profondo amore per la vita in tutte le sue forme.
La forza della vita. La forza della fede. La forza della preghiera.
Insegniamo ai nostri figli la preziosità e la sacralità della vita che però, dall’inizio alla fine, invoca la compagnia di Dio