Domenica 15 marzo 2026 • IV Domenica di Quaresima

Maria sta alla destra di Gesù, nel luogo privilegiato a nel posto d’onore. Anche le sue vesti ci parlano di questa sua grandezza. L’ampio velo candido ricamato con cura fa pensare all’eleganza festosa di una sposa e alla sua purezza; il mantello rosso scuro indica il suo amore fedele che resiste sotto la croce del Figlio. I suoi gesti, semplici e dignitosi, dicono tutto ciò che è necessario. La dolcezza del suo viso trasmette una serenità profonda e una certezza nutrita dalla fede. La mano destra, indicando il crocifisso, ci ricorda quel suo invito alle nozze di Cana: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela!”.
Giovanni è ”il discepolo che Gesù amava” e rappresenta tutti noi. Come nell’Ultima Cena è accanto a Gesù, occupando il posto dell’amico. Anche qui, come in quella sera, riceve la rivelazione segreta dei segreti più intimi. È posto tra Gesù e Maria, con il capo rivolto verso di lei, riceve da entrambi il dono supremo dell’amore: “Ecco tua madre”. Il viso giovanile esprime l’innocenza dell’uomo puro, capace di un amore fedele.


È la domenica del cieco nato. Gesù capovolge la condizione di quest’uomo che – nella sua vita – non aveva mai visto la luce. Gli dona uno sguardo nuovo sulle cose, sulle persone e sul creato. Ma la sua nuova condizione trova nei farisei e nei dottori della legge un grande rifiuto. Tutti vedono la sua nuova condizione ma non sono disposti a riconoscere la mano di Dio in questa guarigione prodigiosa. Come sulla collina del Calvario tutti vedono Gesù sulla croce, ma ben pochi sanno andare oltre; quelli che avrebbero dovuto riconoscere in Gesù quel Servo sofferente che prende su di sé il peccato del mondo, in verità non lo sanno riconoscere e lo considerano un maledetto da Dio. Maria e Giovanni e pochi altri, invece, riconoscono l’Amore di Dio riversato con abbondanza sull’umanità intera. Proprio come nel racconto del cieco nato: chi avrebbe dovuto vedere e riconoscere in profondità, rimane in superficie e non è disposto a credere… chi invece, apparentemente non ha mai visto, in realtà è colui che sa guardare in profondità e farsi interpellate dalla luce che Gesù dona e crede.


Domenica

RIASCOLTO UNA PARTE DEL VANGELO DELLA MESSA
Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: “Tu, credi nel Figlio dell’uomo?”. Egli rispose: “E chi è Signore, perché io creda in lui ?”. Gli disse Gesù: “lo hai visto: è colui che parla con te”. Ed egli disse: “Credo , Signore! “. E si prostrò davanti a lui.
Gv 8,35-38

PREGO CON IL SALMO 36
Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio!
Si rifugiano gli uomini all’ombra delle tue ali, si saziano dell’abbondanza della tua casa:
tu li disseti al torrente delle tue delizie. È in te la sorgente della vita,
alla tua luce vediamo la luce.

Lunedì

LEGGO E RIFLETTO SU QUESTO PROVERBIO
“Di mamma ce n’è una sola”.

GESTO
Prima di andare a dormire dai un abbraccio più forte del solito alla tua mamma e dille che le vuoi bene.

Martedì

PREGO CON QUESTE PAROLE
Signore, proteggi tutti noi,
come una mamma fa’ con i suoi figli, e rendici fratelli, uniti nel Tuo nome. Amen.

Mercoledì

ASCOLTO QUESTO CANTO SU YOUTUBE


Giovedì

BENEDICIAMO LA MENSA A CENA
Ti ringraziamo Signore per essere riuniti attorno a questa tavola.
Benedicila, e dona ad ogni famiglia di essere unita nella pace.
Amen.

Venerdì

DIGIUNO
Metto in ordine la mia cameretta e i miei giocattoli, senza aspettare il richiamo della mamma.

Sabato

COLORO IL DISEGNO
poi faccio una foto e la mando alla mia catechista.

Allegati