Pietro, Paolo e noi
Lunedì celebreremo la solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, grande giorno di festa per tutta la Chiesa e di preghiera per il Papa.
Chi fossero Pietro e Paolo (Simone di Giovanni e Saulo) lo possiamo dedurre da tante pagine dei Vangeli, degli Atti degli Apostoli e delle Lettere. Abbiamo tante notizie della loro biografia, del loro carattere, delle loro avventure.
Mi colpisce come questi due uomini, così lontani da Dio e dall’ufficialità delle religioni (Pietro era pescatore sul Lago di Galilea, lontanissimo da Gerusalemme e dal Tempio; Paolo, ebreo di Tarso, nell’odierna Turchia, cittadino romano, tessitore di tende, nemico e uccisore dei primi cristiani), ad un certo punto diventano “essenziali” per la vicenda della Chiesa primitiva a tal punto da essere pensati come le “colonne”.
Che cosa spinse questi uomini a diventare l’uno la roccia della Chiesa e l’altro l’Apostolo delle Genti?
Che cosa li portò ad avere una così chiara certezza della fede cristiana?
Che cosa li convinse che la loro vita poteva e doveva essere sconvolta completamente?
L’incontro con Cristo accese in loro una passione e una certezza talmente decisive che tutto cambiò per sempre! La loro vicenda mi fa pensare a una forza che spesso troviamo presente o assente nelle nostra vita: la “passione”.
Una forza primordiale legata alle nostre radici, alla nostra interiorità, al nostro carattere, ai nostri istinti, alla nostra identità.
La passione, se non educata e illuminata, diventa una forza, a volte, problematica, ma se trova una via per esprimersi, allora, avviene il grande miracolo di una forza che diventa carità, fiducia, testimonianza, desiderio di giustizia, impegno, generosità, volontà, audacia, perseveranza, a volte eroicità.
Lo scrittore Schmit, in un suo libro, una decina di anni fa, parlava del nostro tempo come “L’epoca delle passioni tristi”: un tempo di resa, di chiusura in se stessi, di paure e di incertezze.
Non so se è proprio così, so però che la passione è fondamentale ancora oggi, per tutti: per i ragazzi, per gli adulti, per gli anziani.
La passione è fondamentale per la vita e per la storia dei singoli e delle comunità.
Abbiamo bisogno di passione e di “passioni”.
Quante volte, le cose fatte senza passione, svaniscono o annoiano; quante volte, invece, la passione fa nascere dei veri e propri miracoli.
Ma la passione non può dipendere dal carattere che uno ha.
La passione è sempre legata a qualcuno o a qualcosa che ci prende così tanto da cambiare il nostro modo di pensare, di pensarci, di scegliere e di vivere!
Pietro e Paolo, in modi diversissimi, sperimentarono una tale passione per Gesù che tutto cambiò!
Chiediamo anche per noi questa forza che, ancora oggi, potrebbe aiutarci a lasciare un segno di bene e di vero in questo mondo complicato, conflittuale, ma sempre benedetto da Dio!
Buona settimana e buona festa dei Santi Pietro e Paolo.
Una preghiera speciale per il nostro Papa Leone.