Senza cedere, sino a che Dio non ci prenda per mano.
Anche questa settimana, per l’ultima volta, ci affidiamo a uno dei Detti dei Padri del Deserto che ci hanno accompagnato in queste domeniche d’estate:
Un anziano disse: «Non feci mai un passo senza sapere dove posassi il piede.
Mi fermavo a riflettere, senza cedere, sino a che Dio non mi prendesse per mano».
N., 485 (P.E., III, 31, 11)
Quante volte, anche noi, ci troviamo in situazioni di incertezza, di dubbio, di difficoltà a proposito di scelte complicate o scomode per noi o per gli altri. Che cosa fare? Si valutano i “pro” e i “contro”, si valutano le conseguenze e i rischi, si valutano reazioni e possibili giudizi, ma poi, rimane il momento della scelta in cui, spesso, si è soli. Bisogna scegliere.
Il “Detto” di questa settimana ci ricorda la caparbietà di questo monaco-anziano che dice, a proposito della sua vita, di non aver mai fatto un passo “senza sapere dove metteva il piede, ma, soprattutto, senza essere sicuro di essere preso per mano da Dio”.
Questo uomo sceglie e vive “pretendendo” di essere preso per mano da Dio!
Credo che il Signore possa essere contento di una stima e di una fiducia di questo genere. Un padre, una madre, si sentono veramente “onorati” quando sanno di essere “cercati” dai figli non solo perché hanno bisogno di qualcosa, ma per la forza, il coraggio, la sicurezza che possono dare prendendoli per mano.
Spesse volte, nei brani di Vangelo letti in queste settimane, abbiamo incontrato vicende di uomini e donne “insistenti”, quasi “impertinenti” che hanno osato chiedere a Gesù quello che sembrava impossibile: è il caso della donna siro-fenicia che lo prega per la figlia malata, del centurione che lo invoca per il suo servo. Gesù non si sottrae a questa “ostinazione” perché riconosce e apprezza la fede nella sua persona.
È la grande scommessa delle nostre giornate e della nostra vita!
Fidarsi, perseverare, sperare anche quando non ci sarebbe più motivo, continuare a chiedere con umiltà.
Sullo sfondo la grande promessa di Gesù ai discepoli impauriti a proposito di tempi difficili: “Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime” (Lc 21,19).
Ci affacciamo, ormai, sull’ultimo scorcio di agosto: per qualcuno un sollievo, perché finalmente si ritorna alla normalità, per altri un disagio, perché termina il tempo delle vacanze.
Ma per tutti c’è la mano di Dio che tiene la nostra e non permette che facciamo un passo senza la sua forza. La certezza della Grazia di Dio supera abbondantemente il passare delle settimane e delle stagioni. Tutto finisce, tutto passa, ma Dio ti terrà sempre per mano.