La santità possibile e auspicabile
Quante volte ci siamo chiesti “chi sono i santi” e qualcuno, seriamente, si chiede ancora “come si fa a diventare santi” …
Diventando adulti e anziani, ci si accorge di aver incontrato dei santi, di aver toccato dei santi, magari anche famosi: pensiamo a tanti di noi che abbiamo visto e incontrato S. Giovanni Paolo II, pensiamo agli amici e compagni di classe di S. Carlo Acutis (oggi hanno 35 anni), pensiamo a chi è stato cresimato dal Beato Card. Schuster o dal Card. Montini, cioè da S. Paolo VI, pensiamo a chi ha incontrato lungo le vie di Arosio il Beato don Carlo Gnocchi, pensiamo a chi aveva come medico a Magenta S. Gianna Beretta Molla, pensiamo a chi ha conosciuto Papa Giovanni XXIII …. e potremmo continuare!
E se anche non abbiamo mai incontrato un santo “canonizzato”, sicuramente, abbiamo trovato, sulla strada della vita, dei veri e propri santi: una nonna, un prete, una mamma, un papà, un amico, un medico, un uomo generoso, una maestra, una suora, un giovane, un bambino, un povero … per cui ci è venuto da dire: “quello lì, quella lì era un santo!”
Essere “belli dentro”, mi sembra questa una sintesi molto semplice della santità! Belli perché raggiunti dalla luce di Dio e trasformati dalla forza del Vangelo.
Papa Francesco, nella sua Esortazione apostolica “Gaudete et Exsultate” sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo, scriveva così:
Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante. Questa è tante volte la santità “della porta accanto”, di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un’altra espressione, “la classe media della santità”.
Anche per te - Per essere santi non è necessario essere vescovi, sacerdoti, religiose o religiosi. Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santità sia riservata a coloro che hanno la possibilità di mantenere le distanze dalle occupazioni ordinarie, per dedicare molto tempo alla preghiera. Non è così. Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova. Sei una consacrata o un consacrato? Sii santo vivendo con gioia la tua donazione. Sei sposato? Sii santo amando e prendendoti cura di tuo marito o di tua moglie, come Cristo ha fatto con la Chiesa. Sei un lavoratore? Sii santo compiendo con onestà e competenza il tuo lavoro al servizio dei fratelli. Sei genitore o nonna o nonno? Sii santo insegnando con pazienza ai bambini a seguire Gesù. Hai autorità? Sii santo lottando a favore del bene comune e rinunciando ai tuoi interessi personali.
Lascia che la grazia del tuo Battesimo fruttifichi in un cammino di santità. Lascia che tutto sia aperto a Dio e a tal fine scegli Lui, scegli Dio sempre di nuovo. Non ti scoraggiare, perché hai la forza dello Spirito Santo affinché sia possibile, e la santità, in fondo, è il frutto dello Spirito Santo nella tua vita (cfr Gal 5,22-23). Quando senti la tentazione di invischiarti nella tua debolezza, alza gli occhi al Crocifisso e digli: “Signore, io sono un poveretto, ma tu puoi compiere il miracolo di rendermi un poco migliore”. Nella Chiesa, santa e composta da peccatori, troverai tutto ciò di cui hai bisogno per crescere verso la santità. Il Signore l’ha colmata di doni con la Parola, i Sacramenti, i santuari, la vita delle comunità, la testimonianza dei santi, e una multiforme bellezza che procede dall’amore del Signore, «come una sposa si adorna di gioielli» (Is 61,10).
La santità non è solo un risultato, ma una scelta di ogni giorno!
Pregare, cercare Dio, adorarlo, perdonare, amare, aiutare, far silenzio, portar pazienza, rispettarsi, essere onesti, costruire la pace, essere gentili, difendere i poveri, costruire la giustizia, capirsi, avere compassione, vivere la carità … sono tutte reali possibilità di dare a questo mondo (e non solo al prossimo), una schiera di persone belle!
Vi auguro, ci auguriamo di essere liberi, di essere felici, di essere buoni!
Auguri a tutti. Buona festa dei Santi e un ricordo a tutti i nostri cari defunti, in particolare i più dimenticati.
don Paolo
© Foto di copertina realizzata con supporto AI da eRreVierRe communication. L’immagine è puramente illustrativa, non rappresenta la reale situazione descritta nell’articolo ed è utilizzata esclusivamente a scopo narrativo e di accompagnamento al testo.