Suggerimenti per iniziare bene

Proseguo nel tentativo di aiutare me e voi ad introdurci in questo mese di settembre che mi piace pensare come “mese degli inizi”. Martedì 8 ricorderemo Maria Nascente, una festa che ci fa pensare alla “maternità” di Dio che si preoccupa di dare a questo mondo una Creatura già “nuova e rinnovata”.


È proprio questo ciò che sento in cuore come urgenza per tutti noi: essere nuovi dentro!

Il problema non è la novità o il cambiare: si possono cambiare persone, programmi, modi … , ma senza che cambi nulla nella sostanza, cioè nel cuore e nella testa. Cambiare dentro ed essere “nascenti”! Questo penso sia la bella possibilità che tutti abbiamo. 

Vorrei proprio proporvi questa meta, che è, insieme, anche una “conversione”: essere nuovi dentro!


Vedo che la nostra Comunità è una comunità laboriosa, attiva, intraprendente, ma sento anche che è possibile un “passo in più” che non è da ritrovare in qualche “novità”, ma in quella grande decisione, personale e comunitaria, di essere nuovi dentro!

Gli anni passano, le persone passano e cambiano, le decisioni si susseguono, ma ciò che veramente può farci crescere è qualcosa che ha a che fare con la nostra libertà e responsabilità interiore.


Vi propongo, a partire da chi è già in cammino dentro la parrocchia, ma anche a chi si affaccia o si riaffaccia sulla scena della comunità di Carugo-Arosio questi esercizi per essere nuovi dentro:

  • essere cristiani non per condizione, ma per scelta: il Battesimo ricevuto anni e anni fa  chiede di essere “riscelto” e ridesiderato perché sia qualcosa di bello e di vitale nella nostra vita. 
  • superare gli schemi mentali che ci fanno spesso ricadere in una realtà che (purtroppo o per fortuna) non c’è più. Siamo credenti, non parrocchiani! Apparteniamo alla Chiesa di Gesù e non a un confine. La realtà di oggi e di domani è quella della Chiesa che sussiste nella Comunità pastorale. Invito ad andare oltre i confini e a pensarsi nella comunità cristiana: direi basta ai confini parrocchiali. Diversamente rimarremmo soffocati o privi di quello che il Signore vuole darci e dirci. Anche nel modo di parlare, penso sia importante esprimersi correttamente. La realtà è quella della Comunità pastorale, sia per gli adulti che per i ragazzi. Senza questa dimensione (che magari nel futuro sarà ancora più ampia), non abbiamo futuro. Altri modi di parlare e di esprimersi non sono più adeguati.
  • ricordare che ognuno di noi è protagonista nella comunità cristiana: occorre vivere con desiderio e con slancio la propria appartenenza alla Chiesa, così come la vita e la condizione ce lo concede, ma ricordandoci che la comunità siamo tutti noi, non solo chi è “impegnato in parrocchia”.
  • se vogliamo dare futuro alla fede nelle nostre comunità, occorre seriamente trasmettere la fede ai piccoli non solo con l’iscrizione al catechismo, ma con una scelta desiderata, responsabile, coerente e consapevole. 
  • superare la frammentazione che spesso caratterizza il nostro vissuto ecclesiale (e forse anche civile): la forza sta nell’insieme e non nella singolarità. Occorre avere il coraggio di uscire “dal piccolo e dal mio” per abbracciare ciò che è “grande e nostro”.


Mi colpisce come Dio abbia voluto scegliere una Bambina (Maria) per iniziare a cambiare il mondo. Lui, Eterno e immenso Signore della storia, sceglie una Bimba per cambiare la storia. 

Maria Nascente, faccia nascere in noi il desiderio di essere nuovi dentro e dia alla nostra Comunità pastorale lo slancio e la gioia di chi sa che solo nel Signore l’uomo trova il “Tutto” che cerca.

Chiediamo, in questa domenica,  l’intercessione di San Bartolomeo, patrono della chiesa di Carugo, un uomo sincero, apprezzato da Gesù e che ha avuto il coraggio di dire “Signore tu sei il Figlio di Dio”, cioè. “Tu sei la salvezza, quella che cerco”!

Abbiamo bisogno di questo entusiasmo.

Una benedizione e un incoraggiamento a tutti.

don Paolo, Parroco



Foto di copertina realizzata con supporto AI da eRreVierRe communication. L’immagine è puramente illustrativa, non rappresenta la reale situazione descritta nell’articolo ed è utilizzata esclusivamente a scopo narrativo e di accompagnamento al testo.