Parola del Parroco
Carissimi amici,
è cosa bella e gentile augurare di vivere bene un’occasione particolare. E così è normale dirsi “Buon Natale”, “Buona Pasqua”, “Buon compleanno”. Oggi ci diciamo “Buona Quaresima”!
Ci auguriamo, a vicenda, di cogliere una ricchezza e un dono, per la nostra vita, da questo che la liturgia chiama “tempo propizio”, cioè tempo carico di bene, di occasioni buone, di prospettive felici.
Solitamente, in Quaresima, si punta a qualche cambiamento o, addirittura alla conversione. Effettivamente, tutti abbiamo proprio tanto bisogno della conversione del cuore, della mente, della vita: dal male al bene, dalla mediocrità al meglio.
Ma convertirsi, significa rivolgersi, girarsi, verso una meta a cui arrivare. Ogni conversione, ogni cambiamento richiede che sappiamo verso chi e che cosa dirigerci. Forse questo è il punto.
Verso chi e verso che cosa dirigere e orientare la vita, il tempo, le forze, la libertà?
Non sempre lo sappiamo e questo ci mette in difficoltà.
La questione, allora, non consiste, semplicemente nel diventare più bravi o fare tanti “fioretti” e sacrifici: gli sforzi quaresimali (digiuno, carità, sacrifici, preghiera) hanno come obiettivo il riportarci a Dio e lasciarci attirare sempre più da Lui.
Abbiamo tutti bisogno di questo, per evitare di essere schiavi di un altro “dio” che è l’io!
Quanti danni e quanto male fa questo “io” messo al centro!.
È una guerra silenziosa che ci coinvolge quotidianamente: è l’assedio dell’io!
Che cosa, chi potrà convincerci che è possibile lottare e liberarci da questo male?
Pensiamo alla Croce, attraverso la quale Gesù ha sottratto se stesso da questa tentazione e ha dato a tutti noi un metodo per ritrovare la libertà: legarci a Dio per non essere schiavi di niente e di nessuno!
Essere di Dio, questo potrebbe essere il sogno di ognuno di noi.
Vivere con Dio e per Dio: questa è la grande libertà che ci sottrae ad ogni schiavitù.
«Perché gli uomini stentano a credere che un giorno vivranno con Dio,
quando già si è verificato un fatto molto più incredibile,
quello di un Dio che è morto e risorto per gli uomini?»
(S. Agostino, «Discorsi»)
La Croce, sicuramente, ancora oggi ha il potere di convincerci che noi siamo fatti per Dio e questa è l’unica strada che ci permette di trovare la verità, il senso e la gioia della nostra vita.
Più veri, più liberi, più buoni.
Tutti sentiamo il bisogno che “gli altri” siano così, evidentemente a partire da noi stessi!
Le proposte della nostra Comunità pastorale, che troverete di seguito, hanno proprio questo desiderio: che tutti possano attingere alla ricchezza della vita di Dio che risplende in Gesù Crocifisso.
Buona Quaresima. “Trasciniamoci” a vicenda verso la Pasqua di Gesù. Ne vale la pena.