Gesti, simboli e scelte concrete per camminare verso la Pasqua

Con l’inizio della Quaresima, la nostra comunità è invitata a riscoprire alcuni segni della tradizione che custodiscono un significato profondo e sempre attuale. Non si tratta solo di consuetudini esteriori, ma di gesti che educano il cuore, orientano lo sguardo e rinnovano la vita cristiana. Attraverso la Croce, la preghiera, il digiuno e una liturgia più essenziale, la Chiesa ambrosiana ci accompagna in un cammino di conversione autentica, per giungere preparati e rinnovati alla gioia della Pasqua.


LA CENTRALITÀ DELLA CROCE: nelle nostre chiese sarà ancora più visibile la Croce con il Crocifisso. È la mèta dei nostri sguardi, ma soprattutto della Quaresima che ci porta verso la Pasqua di Gesù.  “Quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me”


LA RELIQUIA DELLA S. CROCE che venereremo nei venerdì di Quaresima. Ci ricorda l’infinito dolore di Cristo, ma anche l’infinito Amore che Dio ha per noi.


IL MAGRO E IL DIGIUNO:  

  • Tutti i venerdì di Quaresima, dai 14 anni in poi, si è tenuti al magro, cioè all’astinenza dalle carni (o sacrificio di altro tipo)
  • Il primo venerdì e il Venerdì Santo, dai 18 ai 60 anni, si è tenuti al digiuno, cioè un solo pasto di magro. Cosa lodevole è “tradurre” la rinuncia di cibo/bevande o altro in aiuto e partecipazione alla Campagna di Carità quaresimale.


LA LITURGIA

  • La Liturgia della Quaresima ambrosiana è sobria e austera, anche se non perde la sua solennità, soprattutto la domenica.
  • I venerdì di Quaresima sono “aliturgici”, cioè non si celebra l’Eucarestia, ma si fa memoria, in particolare della passione morte di Gesù, lo sposo che viene “tolto”, momentaneamente alla Sposa che è la Chiesa.
  • In segno di austerità, non suoniamo l’organo a canne fino alla vigilia della Settimana Santa. 
  • Inizieremo la Quaresima con il gesto penitenziale dell’imposizione delle Ceneri, ma soprattutto, con l’invito deciso: “Convertiti e credi al Vangelo”