L'eterna forza della Primavera
Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatto rivivere con Cristo: per grazia siete salvati. Con lui ci ha anche risuscitato
(Efesini 2,1-3)
Quest’anno, la V di Quaresima coincide con l’inizio della primavera!
Il miracolo del primo fiore sbocciato rompe l’incantesimo di questo inverno lungo e persistente. Il ciliegio che ogni giorno vedo da casa mia mi rinnova, ogni mattino, la certezza di una vita nascosta che freme nelle radici e nelle fronde di quell’albero e che gli consente di rinnovarsi incessantemente ogni anno. Una vita nascosta come quella di Gesù che non si vede, ma c’è e opera meraviglie nella vita di ciascuno di noi. Lazzaro viene “risuscitato” da Gesù e diventa “segno” indelebile della volontà immutabile di Dio: superare la vicenda della morte legata alla nostra condizione di creature fragili e limitate. Dio, in un certo senso, “sopporta” che la nostra condizione sia questa, cioè di creature “mortali”, ma ci ha già pensati “fatti” e “atti” per una vita risorta, simile alla sua.
Concludiamo la Quaresima con la grandiosa vicenda di Lazzaro risuscitato da Cristo. Evento grandioso che però non è ancora l’apice delle meraviglie che Dio ha pensato per noi. Lazzaro viene risuscitato da Gesù, ma poi, muore la seconda volta! La vera e definitiva vita risorta è quella di Gesù che risorge non perché qualcuno lo “aiuta”, ma perché è Dio, perché è Signore, perché è fonte della Vita!
Lazzaro rimane un segno. Cristo, è la certezza!
La vera vita, quella bella, libera, buona, felice, noi l’avremo quando saremo uniti a Gesù per sempre e definitivamente. Se anche dovessimo avere una seconda vita, non sarebbe ancora la soluzione: il meglio noi l’avremo solo unendoci a Dio e questo lo possiamo fare fin da ora, non solo in paradiso!
E allora capite che la questione della fede e della scelta di Cristo è decisiva, non solo per i credenti più praticanti, pii e devoti, ma per tutti coloro che desiderano Vita!
Paolo ci ricorda che “per grazia siamo salvati mediante la fede e ciò non viene da noi, ma è dono di Dio”!
Il vero morto, forse, oltre a Lazzaro è chi non ha il coraggio di ascoltare e accettare le parole di Gesù: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.”
La vicenda decisiva, allora, è sempre la stessa: riportare mente e cuore a Cristo!
Buona ultima settimana di Quaresima, in attesa, anche noi, di incontrare la Vita!