Il potere di chinarsi sui deboli
In questo tempo in cui sperimentiamo la disarmante virulenza del male e l’oscurità delle tenebre che possono avvolgere il cuore e la mente dell’uomo, mi pare che, come credenti, abbiamo la grande possibilità di indicare a noi stessi, ai nostri figli, ai nostri piccoli mondi in cui viviamo ogni giorno, la certezza cristiana: il mondo è saldamente custodito dalla potenza di Dio e nessuno, neppure il più potente o il più ricco, può strappare dalla sua mano la sua volontà di amare, di dare vita, di raccogliere tutti i suoi figli in una sola famiglia.
Dio e solo Lui è il Potente, è il Padre, è l’Amore che non ha e non avrà mai fine.
Evidentemente, per quello che ci riguarda, ci poniamo delle domande serie:
Che cosa desidera il mio cuore?
Che cosa desidera il cuore dell’uomo?
Che cosa desidera il mio cuore di uomo per i miei simili?
Mi pare che abbiamo la grande possibilità, in questi giorni, di uscire dalle retoriche e dalle narrazioni stereotipate, per poter apprezzare, ancora una volta, l’unica reale possibilità di riuscita e di successo che il Vangelo, ancora oggi ci propone: il bene reciproco, la volontà di trasmettere e custodire la vita, la capacità di dialogo, la volontà di educare le coscienze alla vera giustizia, la forza di perdonare e di ripartire.
Ringraziamo Papa Leone per l’esempio e la testimonianza chiara e forte che ci ha dato e che ci dà in questi giorni.
Lo sosteniamo con la stima, la preghiera e la gratitudine per il suo impegno.
Impariamo, anche noi, a volerci bene, a capirci, a perdonarci, a dialogare, a sostenerci in questo meraviglioso e, insieme, faticoso cammino della vita e della storia.
Siamo uomini e donne che hanno ricevuto la forza dello Spirito di Dio e questo ci permette di guardare il mondo e gli altri con la speranza certa che il bene è possibile.