La forza dell'autenticità
Entriamo in questa Settimana in punta di piedi, con la consapevolezza che tutti, proprio tutti, amici e traditori, incontreremo il Signore.
Fra le tante forme di preghiera che usiamo durante l’anno, oltre al Rosario, mi piace molto la Via Crucis proprio perché ci mette di fronte ad una constatazione disarmante: è impossibile non incontrare Cristo!
Da Pilato a Barabba, passando per Erode, Caifa e i Sacerdoti, gli Anziani e il Sinedrio, i discepoli, le donne di Gerusalemme con Veronica in prima fila, i traditori Giuda e Pietro, la folla, il centurione, i soldati e le guardie del Tempio, il Cireneo e Giuseppe d’Arimatea, Nicodemo e i Capi, fino ad arrivare a Giovanni e Maria: tutti hanno avuto la possibilità di incontrare Gesù e tutti sono stati “travolti” dalla sua vicenda, persino il cielo che si oscura la terra che trema.
E quelli di Arosio e di Carugo?
Chiedo al Signore di “non lasciarvi tranquilli”, di scuotere le vostre coscienze, di toccare i vostri cuori perché anche voi possiate essere raggiunti dalla Grazia di Dio.
Tutti abbiamo bisogno di Cristo
Tutti abbiamo bisogno di cambiare.
Tutti siamo peccatori.
Tutti possiamo essere salvati.
Ma bisogna accettare di passare per la Via vera, la Via della Croce, quella che porta all’autenticità, alla sincerità , alla vera gioia”, alla “vita Vera”.
È questa la parola che vorrei lasciare a tutti quasi come un invito e un appello: l’autenticità.
Tutti abbiamo bisogno di ritrovare l’autenticità e cioè un cuore sincero, una vita che sia veramente secondo il Vangelo e una fede che si esprima coerentemente nella vita.
Tutti abbiamo bisogno di farci toccare il cuore da Gesù!
Tutti abbiamo bisogno di cambiare e di “morire al male” per ritrovare il bene.
Facciamoci trovare da Lui.
Vi invito a vivere con intensità il sacramento della Confessione, anche “se non abbiamo molti peccati” o anche “se sono le solite cose”, anche “se non ci sembra di avere fatto niente di male”: Gesù ha una grazia particolare da lasciare a tutti!
Ci diamo appuntamento al “Giardino”, ma dopo essere passati dalla “Via”.
Buona Settimana Santa.
Il Signore ci aspetta e desidera “fare la Pasqua” con tutti noi.