Il mondo bello e impossibile

Misericordia è una delle parola più usate nel “gergo” cristiano!

Quante volte sentiamo la parola “misericordia” durante la liturgia, durante le omelie, nei discorsi del Papa, in tanti documenti della Chiesa, …

Giovanni Paolo II ha poi aggiunto nel Calendario liturgico universale la “Domenica della Divina Misericordia” che cade proprio l’Ottava di Pasqua, domani.

Ma che cos’è la misericordia? 

Di quale misericordia stiamo parlando?

Ha senso parlare di misericordia, se poi dobbiamo aggiungere anche la parola giustizia?

Misericordia per che cosa e per chi?


Mi pare che abbiamo un’idea un po’ riduttiva di questa parola che, invece, ci richiama un mondo molto più grande!

Misericordia è anzitutto un modo di essere di Dio che ha deciso (e decide) liberamente di chinarsi sulla piccolezza dell’uomo, Lui che è il Grande!

Questo è, anzitutto misericordia: la grandezza di Dio che si china sulla piccolezza della creatura, non per schiacciarla, ma per salvarla!

Misericordioso è Dio, anzitutto.

E questo suo modo di essere ci permette di vivere da figli che possono pensare alla vita non come a una conquista o a un meritarsi qualche vantaggio, ma alla grande possibilità di sentirsi amati e chiamati a “diventare grandi”!

Una misericordia che ci permette di dire  “Mio Dio, confido in te”!


Capite perché la misericordia può cambiare veramente il mondo?


Senza misericordia di Dio e senza misericordia fra di noi, sarebbe un mondo impossibile.

Invochiamo misericordia e regaliamo misericordia per rendere bello e possibile, ciò che, invece, sarebbe tutto più triste e difficile. 

Impariamo, sempre più alla scuola della misericordia e diciamo:


Mio Dio confido in te.

Fratello, sorella mia, confida in me!. 


iI vostro Parroco 
don Paolo