Dio non accetta il buio
Bisogna che noi compiamo le opere di colui che mi ha mandato finché è giorno;
poi viene la notte, quando nessuno può agire.
Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo». (Giovanni 9,4)
Se dovessi scegliere due momenti della giornata che vorrei conservare nel cuore per non perdere la loro bellezza, direi, senza dubbio: l’alba e il tramonto.
Sono le ore in cui la luce è gentile, fa la differenza, ma non abbaglia e, soprattutto, trasforma il cielo con colori e forme che, ogni volta, aprono il cuore alla Bellezza.
Poi certo viene la forza della luce del mezzogiorno e del pomeriggio, ma l’incanto è proprio nei momenti fugaci e incantevoli dell’inizio e della fine.
Vorrei immaginare Gesù proprio così, come Colui che, ogni giorno, con sincero amore e gentilezza, arriva per ricordarmi che Lui è sempre presente nella mia vita, in ogni inizio e in ogni fine.
Due momenti decisivi, in cui potremmo, ingenuamente illuderci o deprimerci. Ma Cristo c’è e garantisce l’inizio e la fine perché noi possiamo vivere “in pieno giorno” dando il meglio di noi.
Il Cieco Nato, protagonista di questa IV Domenica di Quaresima, ha goduto di questa forza gentile di Gesù che gli ha dato, per la prima volta, la vista affinché anche lui vivesse “il suo giorno”.
A differenza di altri miracoli, nessuno chiede nulla al Signore. È Lui stesso che prende l’iniziativa, “fa del fango, lo spalma sugli occhi del cieco e lo invia alla piscina di Siloe”: Dio non accetta che i figli siano al buio.
Dio vuole che tutti vivano alla Luce.
E tu? E il tuo cuore? Sei avvolto dalla buona luce? O c’è qualche oscurità da vincere?
Tu sei vivo fuoco che trionfi a sera, del mio giorno sei la brace.
Ecco già rosseggia di bellezza eterna, questo giorno che si spegne.
Se con te come vuoi l’anima riscaldo, sono nella pace.
Buona IV settimana di Quaresima, avvolti dalla Luce forte e gentile di Cristo